pik.li pik.li

Note legali

Termini di servizio

I presenti Termini di servizio (di seguito, i «Termini») disciplinano il contratto tra InCloud S.r.l. e il Cliente per l'utilizzo di pik.li. Il Cliente è tenuto a leggerli prima di creare un account o un link corto e prima di qualsiasi acquisto; l'utilizzo del Servizio ne comporta l'accettazione.

Ultimo aggiornamento: 24 settembre 2026 · Versione 2026-09-24.2

Il presente testo è pubblicato in nove lingue. Fa fede la versione italiana; le versioni in altre lingue sono traduzioni fornite per comodità e, in caso di divergenza, prevale il testo italiano.

In breve

  • pik.li trasforma un indirizzo web lungo in un link corto, corredato di statistiche e di codice QR. Il piano Base è gratuito; i piani Premium e Business sono a pagamento e non si rinnovano automaticamente.
  • Il Cliente sceglie le destinazioni dei propri link e ne è l'unico responsabile. InCloud le memorizza e vi reindirizza i Visitatori, ma non ospita né controlla i contenuti a cui rimandano. Phishing, malware, spam e contenuti illeciti sono vietati e i relativi link vengono disattivati.
  • Ogni link porta esclusivamente alla destinazione scelta dal Cliente, senza pagine pubblicitarie interposte né reindirizzamenti verso pagine di InCloud. Il sito pik.li, invece, può ospitare pubblicità.
  • A fronte di una richiesta valida di un'autorità competente, InCloud fornisce senza ritardo i dati in suo possesso relativi ad account, link, campagne e abusi.
  • In caso di chiusura, l'account resta in attesa di cancellazione per 6 mesi e viene poi cancellato definitivamente; i documenti fiscali sono conservati per 10 anni.
  • Il contratto è regolato dalla legge italiana. È competente il Foro di Modena, fatto salvo il foro del consumatore. Fa fede il testo italiano.

Il riepilogo ha solo funzione orientativa: prevale in ogni caso il testo integrale che segue.

1.Oggetto, definizioni e documenti contrattuali

pik.li è un servizio di InCloud S.r.l., società di diritto italiano con sede legale in Via Unità d'Italia 135, 41058 Vignola (MO), codice fiscale e partita IVA 04209270364 (di seguito, «InCloud»), i cui recapiti sono riportati nella sezione «Contatti». Nei presenti Termini, per «Cliente» si intende la persona fisica o giuridica, o l'ente, che crea un account e utilizza il Servizio.

Il «Servizio» comprende il sito pik.li, i domini dei link corti gestiti da InCloud (per esempio lnkz.li), i domini personalizzati collegati dai Clienti, l'area utente, le API, i webhook, i codici QR, la registrazione di nomi di dominio e ogni funzionalità connessa. Per «Visitatore» si intende chiunque apra un link corto; per «destinazione», l'indirizzo web al quale il link corto rinvia.

Costituiscono parte integrante del contratto, oltre ai presenti Termini, l'Informativa privacy, l'Informativa sui cookie, la pagina «Collaborazione con le autorità», la pagina dei prezzi in vigore al momento dell'acquisto e, per il Cliente che utilizza le API, la relativa documentazione.

I Termini sono pubblicati in nove lingue. Fa fede la versione italiana; le versioni in altre lingue sono traduzioni fornite per comodità e, in caso di divergenza, prevale il testo italiano.

2.Descrizione del Servizio

Il Cliente indica una destinazione e InCloud genera un link corto che vi reindirizza chiunque lo apra. Ogni link dispone di una pagina di anteprima (accessibile aggiungendo il segno «+» in fondo al link), di un codice QR e delle statistiche delle aperture; i piani a pagamento offrono ulteriori funzionalità, quali slug personalizzati, protezione con password, scadenze, parametri UTM, creazione in blocco, domini personalizzati, API e webhook.

Il link corto è un semplice reindirizzamento. InCloud non ospita le pagine di destinazione, non ne è autrice, non le sceglie e non ne controlla il contenuto, che può mutare in qualsiasi momento a sua insaputa.

Le funzionalità e i limiti dipendono dal piano sottoscritto e sono descritti nella pagina dei prezzi e nell'area di fatturazione. InCloud può migliorare, aggiungere o sostituire funzionalità secondo quanto previsto nella sezione «Disponibilità, modifiche e garanzie».

3.Ruolo di InCloud: prestatore di servizi intermediari

Con riferimento ai link creati dai Clienti, InCloud opera quale prestatore di servizi della società dell'informazione e, in particolare, quale prestatore di un servizio di memorizzazione di informazioni fornite dai destinatari del servizio (hosting), ai sensi del regolamento (UE) 2022/2065 relativo a un mercato unico dei servizi digitali («DSA») e, per quanto ancora applicabile, del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70.

InCloud non è autrice né editrice delle destinazioni e non è soggetta a un obbligo generale di sorveglianza sulle stesse, né a un obbligo di ricercare attivamente fatti o circostanze che indichino la presenza di attività illecite (art. 8 DSA). I controlli automatici e umani descritti nei presenti Termini sono misure adottate volontariamente a tutela dei Visitatori e dei domini di InCloud: non trasferiscono a InCloud la responsabilità delle destinazioni né comportano la perdita delle esenzioni previste dalla legge (art. 7 DSA).

Quando viene effettivamente a conoscenza di una destinazione illecita, o riceve un ordine dell'autorità, InCloud agisce senza indugio per disattivare il link e, nei casi previsti dalla legge, ne informa le autorità competenti.

4.Requisiti per l'utilizzo del Servizio

Per creare un account occorre avere compiuto 18 anni e avere la piena capacità di agire; con la registrazione il Cliente dichiara di possedere tali requisiti. pik.li non è destinato ai minori: l'account di un minore, se individuato, viene chiuso.

Chi apre un account per conto di una società, di un ente o di un'altra organizzazione dichiara di avere i poteri necessari per vincolarla ai presenti Termini. In tal caso il termine «Cliente» indica anche l'organizzazione, che risponde dell'uso dell'account in solido con la persona fisica.

È «consumatore» il Cliente persona fisica che utilizza pik.li per scopi estranei all'attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta; negli altri casi il Cliente è un «Cliente professionale». Alcune clausole si applicano soltanto all'una o all'altra categoria, e lo indicano espressamente.

Non può utilizzare il Servizio chi è destinatario di misure restrittive (sanzioni) adottate dall'Unione europea, dalle Nazioni Unite o dall'Italia, né chi agisce per conto di tali soggetti.

5.Account e custodia delle credenziali

La registrazione richiede un indirizzo e-mail e una password. InCloud invia un messaggio di conferma all'indirizzo indicato: fino alla conferma l'account resta in sospeso e i link eventualmente richiesti vengono generati solo a conferma avvenuta.

Le informazioni fornite dal Cliente devono essere veritiere, complete e aggiornate. Nome, indirizzo e Paese e, per le imprese, ragione sociale, partita IVA e codice fiscale sono necessari per la fatturazione e vengono richiesti al momento dell'acquisto.

Il Cliente è tenuto a custodire con diligenza la password, i codici della verifica in due passaggi, i codici di recupero e le chiavi API. Ogni attività compiuta con le sue credenziali si presume compiuta dal Cliente fino a quando questi non abbia comunicato a InCloud che le credenziali sono state compromesse. In caso di sospetto accesso non autorizzato, il Cliente deve cambiare subito la password, chiudere le sessioni aperte da Impostazioni → Sicurezza e avvisare l'assistenza. Si raccomanda di attivare la verifica in due passaggi.

L'account è personale e non può essere ceduto. È vietato creare più account per eludere i limiti di un piano o una misura adottata da InCloud nei confronti del Cliente.

Per finalità di assistenza, di sicurezza o di verifica di un abuso, il personale autorizzato di InCloud può accedere all'account del Cliente e, se necessario, visualizzarlo così come appare al Cliente stesso. Ogni accesso di questo tipo è motivato e registrato.

6.Responsabilità del Cliente per le destinazioni dei link

Il Cliente sceglie le destinazioni dei propri link e ne risponde in via esclusiva. In particolare, il Cliente:

  • è l'unico responsabile della destinazione di ciascun link creato, del relativo contenuto, della sua liceità e del diritto di collegarvisi, anche quando la pagina appartiene a terzi o viene modificata dopo la creazione del link;
  • risponde delle modalità e dei canali con cui diffonde i link e i codici QR (messaggi, e-mail, pubblicità, stampa, social network), del rispetto della normativa in materia di comunicazioni commerciali, consenso dei destinatari, pratiche commerciali, tutela dei consumatori e protezione dei dati personali, nonché delle campagne realizzate con i link e con i parametri UTM;
  • risponde dei titoli, delle descrizioni, dei tag, degli slug e dei domini personalizzati che sceglie, i quali non devono violare diritti di terzi (marchi, nomi, diritto d'autore, diritto all'immagine) né indurre in errore i Visitatori sull'identità di chi ha creato il link;
  • qualora utilizzi le statistiche dei propri link per finalità proprie, per esempio per profilare la propria clientela o per incrociarle con altri dati, è tenuto a rispettare la normativa applicabile, compresa quella in materia di protezione dei dati personali;
  • si impegna a verificare periodicamente che le destinazioni dei propri link restino lecite e sicure e a disattivare o correggere senza ritardo ogni link che non lo sia più.

Il Cliente conserva ogni diritto sulle destinazioni e sui testi inseriti e concede a InCloud una licenza gratuita e non esclusiva, per la durata del contratto e per il periodo di conservazione dei dati indicato nell'Informativa privacy, per memorizzarli, reindirizzarvi i Visitatori, mostrarli nella pagina di anteprima e nel codice QR, analizzarli a fini di sicurezza e comunicarli alle autorità nei casi descritti nella sezione «Collaborazione con le autorità».

I link del piano Base scadono al termine del periodo indicato nella tabella dei piani; un link scaduto o cancellato cessa immediatamente di reindirizzare. Si raccomanda al Cliente di conservare una copia dei link a cui tiene: l'area utente ne consente l'esportazione.

7.Usi vietati

È vietato utilizzare pik.li, i suoi link, le sue API o i suoi domini per le attività elencate di seguito. L'elenco è esemplificativo: è altresì vietata ogni attività illecita o dannosa di natura analoga.

  • Phishing e furto di credenziali: pagine che imitano banche, enti pubblici, fornitori di posta elettronica, corrieri, marchi o persone al fine di carpire password, numeri di carta o dati personali.
  • Malware e software indesiderato: virus, ransomware, spyware, trojan, exploit kit, falsi aggiornamenti e file che installano programmi senza un consenso chiaro.
  • Spam: diffusione di link tramite messaggi massivi non richiesti (e-mail, SMS, app di messaggistica, commenti, forum) o creazione di link destinati a campagne di questo tipo.
  • Truffe e frodi: negozi fittizi, truffe su investimenti o criptovalute, frodi con richiesta di anticipi, falsi premi e sondaggi, falsa assistenza tecnica.
  • Contenuti illegali: materiale pedopornografico, contenuti terroristici, istigazione all'odio o alla violenza, vendita di stupefacenti, armi o merci contraffatte, diffusione di immagini intime senza consenso e qualsiasi contenuto la cui pubblicazione costituisca reato.
  • Violazione di diritti di terzi: copie non autorizzate di software, film, musica o libri, link aventi come scopo principale la loro diffusione, uso non autorizzato di marchi e di altri segni distintivi.
  • Violazione della riservatezza altrui: diffusione di dati personali di terzi in assenza di una base giuridica, pubblicazione di informazioni volta a esporre o molestare una persona, raccolta illecita di dati.
  • Elusione dei controlli: uso di pik.li per occultare una destinazione già bloccata da InCloud o da terzi, concatenazione di più servizi di abbreviazione di link, presentazione ai controlli di una pagina diversa da quella mostrata ai Visitatori (cloaking), sostituzione della destinazione con contenuti dannosi dopo l'approvazione del link.
  • Pratiche ingannevoli: link che simulano la provenienza da una persona o da un'organizzazione che non li ha autorizzati, o che traggono in inganno i Visitatori sulla destinazione.
  • Attacchi al Servizio: individuazione o raccolta massiva di link corti, tentativi di forzatura delle password dei link, creazione automatizzata di account, elusione dei limiti di frequenza o delle quote, scansione sistematica delle API, qualsiasi azione che rechi disturbo all'infrastruttura.
  • Qualsiasi altra attività contraria alla legge applicabile al Cliente o a InCloud, o che danneggi la reputazione dei domini di InCloud e, di conseguenza, i link di tutti gli altri Clienti.

8.Manleva

Il Cliente si impegna a manlevare e tenere indenne InCloud da qualsiasi danno, perdita, sanzione, costo od onere, comprese le ragionevoli spese legali, derivante da pretese di terzi o da provvedimenti delle autorità che traggano origine dai link creati dal Cliente, dai contenuti a cui essi rimandano, dalle modalità con cui vengono diffusi, ovvero dalla violazione, da parte del Cliente, dei presenti Termini o di norme di legge.

InCloud comunicherà senza ritardo al Cliente la pretesa ricevuta, gli consentirà di partecipare alla difesa e non definirà in via transattiva la controversia con oneri a carico del Cliente senza il preventivo consenso di quest'ultimo.

Qualora il Cliente sia un consumatore, l'obbligo di manleva opera nei limiti consentiti dalla legge e soltanto per i danni derivanti da una sua violazione colpevole.

9.Pubblicità e integrità dei link

Il sito pik.li e l'area utente possono ospitare pubblicità, anche di terzi, e InCloud non garantisce che ne restino privi. Qualora introduca pubblicità che si avvale di cookie o di altri strumenti di tracciamento, InCloud aggiornerà preventivamente l'Informativa sui cookie e richiederà il consenso ove previsto dalla legge.

I link, invece, restano nella piena disponibilità del Cliente. Per tutta la durata del contratto InCloud si impegna a quanto segue:

  • chi apre un link del Cliente viene reindirizzato alla destinazione scelta dal Cliente, con i soli parametri UTM da questi impostati;
  • InCloud non inserisce pagine pubblicitarie, conti alla rovescia o annunci tra il clic e la destinazione, e non reindirizza in alcun caso i Visitatori verso pagine proprie o di terzi in luogo della destinazione scelta dal Cliente;
  • InCloud non modifica la destinazione, non vi aggiunge codici di affiliazione o di tracciamento propri e non vende né concede in uso a terzi i link del Cliente;
  • le pagine mostrate all'apertura di un link corto (l'anteprima, la richiesta della password, l'avviso relativo a un link in revisione, la pagina di un link scaduto, disattivato o inesistente, la pagina di un link che ha raggiunto il limite giornaliero di reindirizzamenti) non contengono pubblicità.

Le sole pagine che possono comparire in luogo del reindirizzamento sono le pagine di servizio sopra elencate, che servono alla sicurezza dei Visitatori o a funzionalità scelte dal Cliente, come la password. Se un link viene disattivato per abuso, il Visitatore vede una pagina che ne dà spiegazione, mai una destinazione diversa.

10.Controlli automatici, moderazione e ricorsi

Ogni destinazione è sottoposta a controlli, sia prima sia dopo la pubblicazione del link. La procedura è in larga parte automatizzata e si articola come segue.

  • Alla creazione del link: controlli rapidi e deterministici sull'indirizzo, quali elenchi di indirizzi consentiti e bloccati, uso di indirizzi IP in luogo dei nomi di dominio, caratteri insoliti, concatenazione di servizi di abbreviazione, file eseguibili e nomi di marchi associati a parole come «login» o «verifica».
  • Entro circa dieci minuti: il confronto con elenchi esterni di minacce (Google Safe Browsing e URLhaus di abuse.ch) e la valutazione di un sistema di intelligenza artificiale che InCloud gestisce sui propri server in Italia, senza ricorrere a fornitori esterni di intelligenza artificiale. Il sistema riceve l'indirizzo di destinazione, il titolo del link e i segnali tecnici raccolti fino a quel momento e restituisce un punteggio di rischio, una categoria e una breve motivazione. Non riceve i dati dell'account del Cliente.
  • Successivamente: i link vengono ricontrollati a intervalli periodici (per esempio un giorno dopo l'approvazione e ogni ora finché restano in revisione) e ogni volta che sono oggetto di segnalazione.

Gli esiti possibili sono tre. «Consentito»: il link funziona normalmente. «In revisione»: il link funziona, ma i Visitatori vedono prima una pagina di avviso e il link viene esaminato dal personale di InCloud. «Disattivato»: il link cessa di reindirizzare, i Visitatori vedono una pagina che ne spiega la disattivazione e il Cliente ne trova il motivo nella propria area utente.

Un link può essere disattivato automaticamente, senza intervento umano, quando è segnalato da un elenco di minacce o quando il punteggio di rischio supera, con elevata affidabilità, la soglia fissata da InCloud. La soglia e le regole che traducono un punteggio in una decisione sono stabilite da InCloud, non dal modello di intelligenza artificiale. Ogni link in revisione e ogni ricorso sono esaminati da una persona.

Ricorso. Dalla pagina del link nella propria area utente il Cliente può selezionare «Fai ricorso» e illustrare le ragioni per cui il link è legittimo (almeno 20 caratteri). Il personale di InCloud risponde entro 2 giorni lavorativi: se il ricorso è accolto, il link viene riattivato; se è respinto, il Cliente ne riceve la motivazione. Il Cliente può anche rivolgersi all'assistenza. Qualunque sia l'esito, resta salvo il diritto di adire l'autorità giudiziaria o gli organismi indicati nella sezione «Risoluzione delle controversie».

Chiunque può segnalare un link tramite il modulo «Segnala un link». InCloud esamina le segnalazioni entro 24 ore; quelle manifestamente infondate o presentate in malafede vengono archiviate.

Nessun sistema è infallibile: un link legittimo può essere bloccato per errore. InCloud corregge gli errori con tempestività e, su richiesta, comunica al Cliente l'elemento che ha determinato il blocco.

11.Sospensione e chiusura dell'account da parte di InCloud

InCloud può limitare, sospendere o chiudere l'account del Cliente, e disattivarne in tutto o in parte i link, quando il Cliente violi i presenti Termini (in particolare le sezioni relative alle destinazioni e agli usi vietati), quando più link del Cliente siano disattivati per abuso, in caso di mancato pagamento, quando lo disponga l'autorità giudiziaria o altra autorità competente, o quando l'account metta a rischio la sicurezza del Servizio, dei Visitatori o dei domini di InCloud.

Le misure sono proporzionate alla gravità del caso: avvertimento, blocco temporaneo, disattivazione di singoli link, sospensione o chiusura definitiva dell'account. La chiusura comporta la disattivazione di tutti i link del Cliente e la revoca delle sue chiavi API. In presenza di un rischio per i Visitatori, InCloud può intervenire immediatamente e senza preavviso.

InCloud comunica al Cliente la misura adottata e la relativa motivazione, salvo che la comunicazione sia vietata dalla legge o da un'autorità, o possa pregiudicare un'indagine. Il Cliente può contestare la misura scrivendo all'assistenza entro 14 giorni dalla comunicazione: la contestazione è riesaminata da una persona, che ne dà riscontro.

Le conseguenze per i dati del Cliente e per l'eventuale piano a pagamento sono disciplinate dalla sezione «Chiusura dell'account e cancellazione dei dati».

12.Collaborazione con le autorità

InCloud collabora con l'autorità giudiziaria, con le forze di polizia e con le altre autorità competenti. A fronte di una richiesta o di un ordine validi di un'autorità competente, InCloud fornisce senza ritardo i dati in suo possesso al momento della richiesta relativi ai Clienti, ai link, alle campagne, alle aperture, ai pagamenti e agli abusi che ne sono oggetto, nei limiti e con le modalità previsti dalla legge.

InCloud può conservare i dati indicati da un'autorità per il tempo da questa richiesto, anche oltre i periodi di conservazione ordinari. InCloud informa di propria iniziativa le autorità competenti quando viene a conoscenza di presunte attività illecite commesse tramite il Servizio (art. 17 del d.lgs. 70/2003) o di informazioni che facciano sospettare un reato che comporta una minaccia per la vita o la sicurezza delle persone (art. 18 DSA).

InCloud informa il Cliente della richiesta che lo riguarda, salvo che ciò sia vietato dalla legge o dall'autorità, o possa pregiudicare un'indagine o mettere in pericolo l'incolumità di qualcuno. InCloud non è tenuta, nei confronti del Cliente, a opporsi a una richiesta legittima.

Le autorità inviano le richieste all'indirizzo [email protected]. Le procedure e i dati che possono essere forniti sono descritti nella pagina Collaborazione con le autorità; il trattamento dei dati in questi casi è illustrato nell'Informativa privacy.

13.Piani, prezzi e pagamenti

Il piano Base è gratuito. I piani a pagamento (Premium e Business) prevedono limiti più elevati e funzionalità aggiuntive. I limiti attualmente in vigore sono i seguenti:

PianoPrezzoNuovi linkRedirectConservazione delle statisticheValidità dei link
Base Gratuito 3 al giorno 1.000 al giorno 90 giorni 3 giorni
Premium 12,00 € al mese oppure 120,00 € all'anno 2500 al mese 30.000 al giorno 730 giorni Nessuna scadenza
Business 49,00 € al mese oppure 490,00 € all'anno 10000 al mese Illimitati 1095 giorni Nessuna scadenza

I valori sono tratti dalla configurazione dei piani attualmente in vigore; la pagina dei prezzi riporta sempre quelli aggiornati. Prezzi

I prezzi sono espressi in euro e sono comprensivi dell'IVA, ove dovuta. L'imposta dipende dal Paese e dalla qualifica dichiarati al momento dell'acquisto (privato oppure impresa con partita IVA verificata) ed è indicata prima del pagamento. Il documento fiscale è emesso automaticamente e resta disponibile nell'area di fatturazione.

InCloud accetta attualmente pagamenti tramite PayPal e, quando attivi, in criptovalute tramite NOWPayments; i metodi disponibili sono quelli indicati al momento del pagamento. Il piano si attiva quando il fornitore conferma a InCloud l'avvenuto incasso. Alcuni fornitori applicano una commissione, che è a carico del Cliente, è indicata accanto al fornitore prima del pagamento e compare in fattura come voce separata.

Ciascun periodo, mensile o annuale, si paga anticipatamente. I piani non si rinnovano automaticamente e InCloud non effettua addebiti senza una nuova autorizzazione del Cliente: con PayPal e con le criptovalute ogni pagamento è un ordine singolo, approvato dal Cliente. Se alla scadenza il periodo successivo non viene pagato, l'account torna al piano Base. Qualora in futuro venga introdotto un metodo di pagamento con rinnovo automatico, ciò sarà indicato prima dell'acquisto e il rinnovo potrà essere disattivato in qualsiasi momento.

Disdetta. Il Cliente può disdire il piano in qualsiasi momento dall'area di fatturazione. La disdetta ha effetto alla scadenza del periodo già pagato: fino a quella data il piano resta attivo, dopodiché l'account passa al piano Base. Salvi il diritto di recesso del consumatore e gli altri casi previsti dalla legge o dai presenti Termini, la parte residua del periodo non è rimborsata.

Cambio di piano. Il passaggio a un piano superiore ha effetto immediato e comporta il pagamento per intero del nuovo periodo: il piano precedente cessa in quel momento e la parte non goduta non è né rimborsata né detratta. Il passaggio a un piano inferiore ha effetto alla scadenza del periodo pagato; se il piano inferiore è a pagamento, il Cliente dispone di una settimana per pagarlo, trascorsa la quale l'account torna al piano Base.

Con il passaggio a un piano con limiti inferiori, i limiti e il periodo di conservazione del nuovo piano si applicano da quel momento: le statistiche anteriori al nuovo periodo di conservazione vengono cancellate e le funzionalità non incluse cessano di funzionare. Si raccomanda di esportare preventivamente i dati di interesse.

I limiti tutelano il Servizio nell'interesse di tutti i Clienti: una volta raggiunto un limite, l'azione corrispondente (per esempio la creazione di un nuovo link) viene rifiutata fino al periodo successivo. I tentativi reiterati di eluderli costituiscono violazione della sezione «Usi vietati».

Ogni piano prevede un numero massimo giornaliero di reindirizzamenti (redirect), indicato nella tabella che precede. Per gli account, il limite si applica complessivamente a tutti i link dell'account; per i link non associati ad alcun account, a ciascun link singolarmente. Il giorno si computa secondo l'ora italiana e il conteggio si azzera alla mezzanotte; le anteprime dei link generate da app e motori di ricerca non vengono conteggiate. Raggiunto il limite, e fino alla mezzanotte, il link non reindirizza: chi lo apre vede una pagina di servizio che lo invita a tornare il giorno successivo e indica l'ora di riapertura. Tale pagina non è una pagina pubblicitaria interposta e non mostra né la destinazione né altri contenuti del Cliente. Quando i link del Cliente raggiungono l'80% e il 100% del limite, InCloud ne dà avviso nell'area utente e per e-mail.

14.Nomi di dominio acquistati tramite pik.li

Dall'area utente il Cliente può acquistare la registrazione di un nome di dominio. La registrazione è effettuata da InCloud tramite il registrar Internet.bs Corp., alle condizioni del registrar e del registro competente per il dominio di primo livello (per esempio .com o .it), che il Cliente accetta con l'acquisto. Il prezzo è quello indicato prima del pagamento e comprende la registrazione per il periodo indicato, la gestione della zona DNS da parte di InCloud e i record necessari per utilizzare il dominio con pik.li.

Il dominio è registrato con WHOIS privato e con i dati di contatto di InCloud, che ne risulta intestataria presso il registrar e lo gestisce per conto del Cliente; il diritto di utilizzarlo spetta al Cliente per il periodo pagato. Su richiesta scritta del Cliente, InCloud presta assistenza per il trasferimento del dominio a un registrar e a un intestatario di sua scelta, secondo le regole tecniche del registro.

La registrazione non si rinnova automaticamente. Se non viene rinnovato entro la scadenza, il dominio può essere perso e registrato da terzi, e i link che lo utilizzano cessano di funzionare.

Il Cliente è responsabile della scelta del nome, che non deve violare marchi, nomi o altri diritti di terzi. Se il nome viene contestato da un terzo, anche mediante una procedura di riassegnazione come l'UDRP, InCloud può sospendere il dominio o trasferirlo secondo le regole del registro o il provvedimento ricevuto.

Se un dominio pagato non può essere registrato, per esempio perché nel frattempo è stato registrato da altri o perché il registro lo rifiuta, il Cliente può chiederne il rimborso dalla pagina dei propri ordini: InCloud restituisce l'intero importo pagato, con lo stesso mezzo di pagamento, entro 14 giorni dalla richiesta.

La registrazione di un nome di dominio è un servizio che si considera interamente eseguito nel momento in cui il registro la accetta. Il Cliente consumatore che chieda di procedere immediatamente riconosce che, a registrazione avvenuta, perde il diritto di recesso (art. 59, comma 1, lett. a, del Codice del consumo).

15.Diritto di recesso del consumatore

Il Cliente consumatore può recedere dall'acquisto di un piano a pagamento, senza doverne indicare le ragioni, entro 14 giorni dalla data dell'acquisto.

Per esercitare il recesso, il consumatore invia all'indirizzo di assistenza, prima della scadenza del termine, una dichiarazione esplicita della propria decisione (per esempio un'e-mail in cui dichiara di voler recedere dal piano). Può utilizzare il modulo tipo riportato di seguito, ma non è obbligato a farlo. InCloud conferma per e-mail il ricevimento del recesso.

Il piano si attiva non appena il pagamento è confermato, poiché con l'acquisto il consumatore chiede che l'esecuzione abbia inizio immediatamente. In caso di recesso successivo all'attivazione, il consumatore è tenuto a pagare soltanto i giorni già trascorsi, in proporzione al prezzo del periodo, e InCloud gli rimborsa la differenza entro 14 giorni dal recesso, utilizzando lo stesso mezzo di pagamento, salvo diverso accordo.

Per la registrazione dei nomi di dominio si applica quanto previsto nella sezione «Nomi di dominio acquistati tramite pik.li». Il diritto di recesso non spetta ai Clienti professionali.

Modulo tipo di recesso

Compilare e restituire il presente modulo solo se si desidera recedere dal contratto.

  • Destinatario: InCloud S.r.l., Via Unità d'Italia 135, 41058 Vignola (MO), Italia, e-mail [email protected]
  • Con la presente notifico il recesso dal mio contratto per la fornitura del seguente servizio: piano pik.li (indicare il nome del piano).
  • Ordinato il (data). Nome del consumatore. Indirizzo del consumatore. Indirizzo e-mail associato all'account.
  • Firma del consumatore (solo se il presente modulo è notificato in versione cartacea). Data.

16.Chiusura dell'account e cancellazione dei dati

Il Cliente può chiudere il proprio account in qualsiasi momento da Impostazioni → Privacy e account; a tal fine gli vengono richiesti la password e il nome utente, a conferma della sua identità.

Dalla richiesta di chiusura, l'account resta «in attesa di cancellazione» per 6 mesi: in tale periodo è disattivato, i link cessano di reindirizzare e l'eventuale piano a pagamento viene disdetto senza rimborso del periodo residuo, fatti salvi il diritto di recesso e gli altri casi previsti dai presenti Termini. I dati restano conservati e protetti, ma non sono più utilizzati per l'erogazione del Servizio: servono esclusivamente alla gestione di contestazioni, di abusi emersi dopo la chiusura e di richieste delle autorità.

Decorsi i 6 mesi, l'account e i dati collegati vengono cancellati definitivamente. Sono conservati soltanto i documenti fiscali e i dati di pagamento, che la legge impone di conservare per 10 anni, nonché i dati di cui un'autorità abbia chiesto la conservazione, per il tempo richiesto.

Prima di chiudere l'account, il Cliente può scaricare dalla stessa pagina i dati e i link di suo interesse: dopo la chiusura tale funzione non è più disponibile.

InCloud può recedere dal contratto con un preavviso di almeno 30 giorni, per esempio in caso di cessazione del Servizio, e con effetto immediato nei casi previsti dalla sezione «Sospensione e chiusura dell'account da parte di InCloud». Se il recesso di InCloud non è dovuto a una violazione del Cliente, InCloud rimborsa la parte non goduta del periodo a pagamento.

17.Proprietà intellettuale

Il nome pik.li, il logo, il software, la grafica e i testi del Servizio appartengono a InCloud o ai suoi licenzianti. Il Cliente può utilizzarli esclusivamente per fruire del Servizio e non può copiarli, modificarli, venderli o decompilarli, salvo nei casi in cui la legge lo consenta espressamente.

Il Cliente conserva tutti i diritti sui propri contenuti. I marchi e i nomi che compaiono nelle destinazioni appartengono ai rispettivi titolari.

I suggerimenti eventualmente inviati dal Cliente possono essere liberamente utilizzati da InCloud, senza che al Cliente sia dovuto alcun compenso.

18.Disponibilità, modifiche e garanzie

InCloud si adopera per mantenere il Servizio costantemente disponibile e ne pubblica lo stato nell'apposita pagina, ma non può garantirne il funzionamento ininterrotto: manutenzioni, guasti, attacchi informatici e disservizi dei fornitori (rete, domini, fornitori di pagamento, elenchi di minacce) possono comportarne l'interruzione.

I link corti dipendono dai nomi di dominio. Se un dominio gestito da InCloud viene sequestrato, scade o viene bloccato da browser o da elenchi di sicurezza, i link che lo utilizzano possono cessare di funzionare. In tal caso InCloud farà quanto possibile per avvisare il Cliente e offrirgli un dominio alternativo.

InCloud può modificare, aggiungere o eliminare funzionalità. Se una modifica riduce in modo sostanziale una funzionalità a pagamento, InCloud ne dà avviso con almeno 30 giorni di anticipo e, se il Cliente disdice per tale motivo, gli rimborsa la parte non goduta del periodo.

Per i Clienti professionali il Servizio è fornito nello stato in cui si trova, senza garanzie ulteriori rispetto a quelle espressamente previste nei presenti Termini. Per i consumatori si applica integralmente la garanzia legale di conformità dei servizi digitali: se il Servizio non è conforme a quanto descritto, il consumatore dispone dei rimedi previsti dalla legge del proprio Paese (in Italia, articoli 135-octies e seguenti del Codice del consumo).

19.Limitazione di responsabilità

InCloud non risponde delle destinazioni dei link, dei contenuti di terzi, dei comportamenti tenuti dai Visitatori dopo il reindirizzamento né dell'uso che il Cliente fa dei link e delle statistiche.

InCloud non risponde dei danni causati da interruzioni o malfunzionamenti imputabili a terzi (reti, fornitori di pagamento, registrar e registri, elenchi di minacce, browser e sistemi che bloccano un dominio), né della disattivazione di un link effettuata in buona fede a tutela dei Visitatori, anche qualora si riveli successivamente un errore, che InCloud provvede a correggere.

Nei confronti dei Clienti professionali, nei limiti consentiti dalla legge, InCloud non risponde di danni indiretti o consequenziali, di mancato guadagno, né della perdita di affari, di avviamento o di dati; la responsabilità complessiva di InCloud per tutte le pretese sorte in un medesimo anno solare è limitata all'importo corrisposto dal Cliente nei 12 mesi precedenti il fatto che ha causato il danno ovvero, se al momento del fatto il Cliente utilizza il piano Base, a 100 euro.

Nessuna disposizione dei presenti Termini limita la responsabilità di InCloud per dolo o colpa grave, per i danni alla persona o nei casi in cui la legge non ammette limitazioni (art. 1229 del codice civile). Nei confronti dei consumatori prevalgono le norme inderogabili poste a loro tutela, comprese quelle del Codice del consumo.

20.Forza maggiore

InCloud non è responsabile dei ritardi o degli inadempimenti dovuti a cause che sfuggono al suo ragionevole controllo, quali calamità naturali, epidemie, guerre, atti di terrorismo, sommosse, provvedimenti delle autorità, interruzioni generalizzate dell'energia elettrica, della rete o dei servizi dei fornitori da cui il Servizio dipende, attacchi informatici su vasta scala non ragionevolmente prevenibili e scioperi che non riguardino soltanto il personale di InCloud.

In tali casi gli obblighi di InCloud restano sospesi per la durata dell'evento; InCloud ne informa il Cliente non appena possibile e si adopera, nei limiti del ragionevole, per contenerne gli effetti. Se l'evento impedisce l'uso di un piano a pagamento per oltre 30 giorni consecutivi, ciascuna parte può recedere dal contratto e InCloud rimborsa al Cliente la parte non goduta del periodo.

21.Modifiche dei Termini

InCloud può modificare i presenti Termini quando lo richiedano l'evoluzione normativa, tecnologica o del Servizio, oppure esigenze di sicurezza. La nuova versione è pubblicata in questa pagina con la relativa data ed è comunicata ai Clienti registrati almeno 30 giorni prima della sua entrata in vigore, per e-mail o mediante avviso nell'area utente.

Il Cliente che non intenda accettare i nuovi Termini può chiudere l'account prima della loro entrata in vigore; se è titolare di un piano a pagamento e la modifica è a suo sfavore, InCloud gli rimborsa la parte non goduta del periodo. L'utilizzo del Servizio dopo tale data comporta l'accettazione della nuova versione. Le modifiche imposte dalla legge o da un'autorità possono entrare in vigore anche prima.

22.Legge applicabile e foro competente

I presenti Termini e ogni rapporto da essi derivante sono regolati dalla legge italiana.

Per i Clienti professionali, ogni controversia relativa ai presenti Termini o al Servizio è devoluta alla competenza esclusiva del Foro di Modena.

Il Cliente consumatore conserva la tutela delle norme inderogabili del Paese in cui risiede e può agire davanti ai giudici di tale Paese; le azioni nei suoi confronti possono essere promosse soltanto davanti a questi ultimi. Per i consumatori residenti in Italia è competente il giudice del luogo di residenza o di domicilio del consumatore (art. 66-bis del Codice del consumo).

23.Risoluzione delle controversie

Prima di intraprendere qualsiasi iniziativa, il Cliente è invitato a contattare InCloud: la maggior parte dei problemi si risolve in pochi giorni aprendo una richiesta dalla sezione Supporto dell'area utente o scrivendo all'assistenza.

Il consumatore può inoltre rivolgersi a un organismo di risoluzione alternativa delle controversie (ADR) ai sensi della direttiva 2013/11/UE. In Italia l'elenco degli organismi riconosciuti è tenuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy; negli altri Paesi, dall'autorità nazionale competente in materia di tutela dei consumatori. La partecipazione di InCloud a una procedura ADR è volontaria, salvo che la legge la renda obbligatoria, e non pregiudica in alcun caso il diritto del consumatore di adire l'autorità giudiziaria.

La piattaforma europea per la risoluzione delle controversie online (ODR) è stata dismessa il 20 luglio 2025 ai sensi del regolamento (UE) 2024/3228; i presenti Termini, pertanto, non vi fanno più riferimento.

24.Approvazione specifica di clausole

Il Cliente professionale, ai sensi e per gli effetti degli articoli 1341 e 1342 del codice civile, dichiara di aver letto e di approvare specificamente, mediante la dichiarazione separata che gli viene richiesta al momento della registrazione o dell'acquisto, le clausole contenute nelle seguenti sezioni:

Nei confronti del consumatore tali clausole valgono soltanto nei limiti consentiti dal Codice del consumo: nessuna approvazione può ridurre i diritti che la legge gli riconosce.

25.Disposizioni finali

I presenti Termini, unitamente ai documenti richiamati nella prima sezione, costituiscono l'intero accordo tra InCloud e il Cliente in merito al Servizio. L'eventuale invalidità di una clausola non comporta l'invalidità delle altre, che restano pienamente efficaci; la clausola invalida è sostituita da quella valida che più si avvicina al suo contenuto.

Il mancato esercizio da parte di InCloud di un diritto previsto dai presenti Termini non ne costituisce rinuncia. InCloud può cedere il contratto a una società che subentri nella gestione del Servizio, dandone preventiva comunicazione al Cliente; il Cliente non può cedere il contratto senza il consenso di InCloud.

InCloud comunica con il Cliente all'indirizzo e-mail associato all'account e tramite l'area utente; il Cliente è tenuto a mantenere aggiornato tale indirizzo. Le comunicazioni inviate a quell'indirizzo si considerano ricevute.

26.Contatti

Per domande sui presenti Termini, sull'account, su un pagamento o su una decisione relativa a un link, il Cliente può aprire una richiesta dalla sezione Supporto dell'area utente o scrivere all'indirizzo di assistenza indicato di seguito. Per segnalare un link dannoso sono disponibili il modulo di segnalazione e l'indirizzo dedicato agli abusi. Le autorità utilizzano l'indirizzo loro riservato, indicato di seguito, secondo quanto illustrato nella pagina «Collaborazione con le autorità».

Dati societari e recapiti

Ragione sociale
InCloud S.r.l.
Partita IVA e codice fiscale
IT04209270364
Sede legale
Via Unità d'Italia 135, 41058 Vignola (MO), Italia
Posta elettronica certificata (PEC)
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Assistenza clienti
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Segnalazione di abusi
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Richieste delle autorità
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Recapito generale
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